Il 20 ed il 21 ottobre scorso, si è svolto a Verona il Forum annuale dell’ONDIF, dal titolo “Diritti, autonomia privata e processo nelle relazioni”.
Per celebrare il ventennio dalla sua costituzione, ONDIF ha scelto un tema delicato e denso di spunti di riflessione, a maggior ragione in questa fase “di passaggio” in cui stiamo iniziando a fare i conti – o a prendere confidenza, tutto dipende da che punto di vista ci poniamo – con le modifiche introdotte dalla legge Cartabia alla procedura ed al processo così come lo abbiamo conosciuto sino ad oggi.
I lavori, a cui hanno partecipato un nutrito gruppo di colleghe e colleghi provenienti da tutto il territorio nazionale, si sono aperti venerdì mattina, 20 ottobre, presso il Teatro Ristori, nel pieno centro cittadino, con un affettuoso e commosso tributo all’Avv. Gianfranco Dosi, indimenticabile fondatore dell’Osservatorio Nazionale del Diritto di Famiglia, che con il suo impegno tanto ha dato all’associazione, contribuendo negli anni in modo ben più che significativo, alla sua crescita.
A seguito del ricordo dell’Avv. Gianfranco Dosi, anche tramite le commosse parole dell’Avv. Matilde Gianmarco (oggi Presidente di Lessico di Famiglia) e del Prof. Avv. Claudio Cecchella (oggi Presidente Nazionale ONDIF), hanno avuto vero e proprio inizio i lavori del Forum, con la sessione di lavori della mattina di venerdì, dedicata alla materia dei Diritti Indisponibili. Durante la prima sessione di lavori, presieduta dal rof. Leonardo Lenti, si sono quindi alternati diversi relatori, con interventi ben orchestrati ed “agganciati” l’uno all’altro anche dal sapiente intervento del moderatore. In particolare, con il supporto degli interessanti spunti di riflessione suggeriti dai singoli relatori, la platea è stata guidata nell’esame e nella valutazione dei limiti posti alla capacità negoziale delle parti, sia in materia di contribuzione al mantenimento dei figli che in materia di affidamento degli stessi e di diritti personali del minore.
Considerate anche le nuove disposizioni introdotte dalla riforma Cartabia, non poteva mancare in questa prima parte dei lavori del Forum, anche un focus sulla violenza domestica e di genere; ed allo stesso modo – proprio per “completare” il panorama dell’indisponibilità dei diritti che fanno capo ai soggetti “vulnerabili” (utilizzando l’espressione in senso lato) – è stato pensato anche un preciso spazio per analizzare alcuni peculiari aspetti relativi alla disponibilità dei diritti personalissimi da parte dei soggetti adulti vulnerabili.
I lavori sono proseguiti nel pomeriggio di venerdì, con la sessione dedicata ai Diritti Disponibili, presieduta dal Prof. Avv. Salvatore Patti: i relatori succedutisi a quelli che avevano sapientemente intrattenuto la platea durante la mattina, hanno ulteriormente tenuto sveglia l’attenzione dei partecipanti con i loro interventi relativi al contratto di convivenza ed alla correlata tutela del convivente debole; ai patti prematrimoniali; al contributo al mantenimento, all’assegno divorzile ed alla casa familiare, con particolare riguardo alla negoziabilità ed al potere di disposizione di tali diritti.
Gli interventi provenienti dalla platea, hanno consentito, durante entrambe le sessioni dei lavori, di sviluppare ulteriormente alcune riflessioni, anche in materia di spese straordinarie per il mantenimento dei figli e loro “disponibilità”; di soddisfazione dell’obbligo contributivo dei figli con modalità alternative alla contribuzione al mantenimento in favore del coniuge prevalentemente collocatario; di pagamento del mutuo sulla casa familiare come componente della contribuzione al mantenimento e dei casi di inadempimento; ecc.

La mattina di sabato 21, secondo giorno di lavori del Forum, è stata tutta dedicata ai profili prettamente processuali, con approfondimenti relativi ai poteri del giudice (alla luce delle nuove disposizioni anche in materia di diritto di famiglia) ed al contraddittorio nei procedimenti di primo grado, ma anche ai poteri del giudice in appello nelle controversie minorili e familiari. Si è discusso di negoziazione assistita ed infine non poteva mancare una riflessione – anche alla luce dell’ultima pronuncia proprio dei giorni scorsi della nostra Corte di Cassazione – sul cumulo tra le domande di separazione e divorzio (quello che con ironia ed un pizzico forse di amarezza, uno dei relatori ha ribattezzato come “separorzio”).
Non c’è dubbio che i partecipanti a quest’intensa due giorni di relazioni congressuali, siano tornati al loro lavoro con mille nuovi stimoli in più, tante riflessioni e spunti interpretativi utili ad interpretare il loro ruolo professionale con maggiore consapevolezza e forse anche con maggiore entusiasmo.
Paola Mirto


